JOSÉ ORTEGA

Arroba de los Montes, SPAGNA

Artista spagnolo, Ortega fu un intimo frequentatore di Pablo Picasso. Nato ad Arroba de los Montes, nel 1921, il pittore fu uno dei principali fautori del realismo sociale spagnolo: un movimento artistico volto a indagare le condizioni socio-politiche della classe operaia. L'impegno sociale di Ortega risale al 1934, quando all’età di tredici anni decise di trasferirsi a Madrid. Nella capitale spagnola il giovane artista iniziò a frequentare circoli antifranchisti e, contemporaneamente, a realizzare i suoi primi dipinti. La forte, e ferma, posizione politica lo condannò all'incarcerazione e al successivo esilio. Ortega, fortunatamente, trovò rifugio prima in Francia e poi in Italia. Avendo l'opportunità di continuare la sua produzione artistica, espose il proprio lavoro a Philadelphia, Toronto, Torino e Bruxelles. La guerra civile spagnola (1936-1939) influenzò l’operato di molti artisti: l'opera Guernica (1937), realizzata da Pablo Picasso, ne è senza dubbio la rappresentazione artistica più iconica. Allo stesso modo, Ortega si dedicò alla narrazione di quel particolare periodo e, nel 1971, realizzò le sessanta incisioni della serie Ortega ± Dürer, successivamente esposte a Norimberga e Milano. L'impegno sociale non è un limite alla ricerca artistica e la serie BOLIVAR (1980), dedicata al “Libertador” venezuelano Simón Bolívar, ne è un chiaro esempio. Opere come Gli Occhi del Libertador e Giuramento dell’Aventino mostrano l'accattivante linguaggio creativo tipico del maestro di Arroba de los Montes. Ortega è stato uno dei primi a proporre un simbolismo grafico sia esteticamente accurato che metaforicamente significativo, un approccio poi ripreso dalla satira moderna e dal graphic design contemporaneo. Abile narratore del mondo rurale, l’artista dedicò il suo lavoro alla celebrazione degli ultimi e all'analisi dei processi di lotta per la libertà. Durante il secondo dopoguerra, Ortega divenne un modello nel mondo dell'illustrazione, al pari del suo maestro Friedlander, Mirò e dell'amico Picasso. Salvador Dalì, infatti, era solito realizzare i propri lavori di grafica nello studio parigino di José.