MARCO CERAVOLO

Bergamo, ITALIA

Il pittore nasce il 29 Settembre 1962 a Bergamo. La prima mostra personale risale al 1977, quando l’artista espone una selezione di opere astratte presso la Galleria Il Vicolo, nella città natale. Dopo aver completato la formazione accademica, di cui particolarmente rilevanti sono gli anni di studio presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, Ceravolo dà il via ad un’intensa attività espositiva a partire dal marzo del 1993. Con l’esposizione alla Galleria Panalba di Marsiglia raggiunge il pubblico internazionale affrontando il tema dello “spazio segreto” e propone una serie di nudi femminili definiti “realismo magico” dal critico Vincenzo Pacelli. Lo stesso anno partecipa alla competizione internazionale Novum Comun ’93 e vince il Primo Premio per la “Modem Figurative Tendency”, grazie all’opera Ancient Still Life. Al 1995 risale l’esposizione di una serie di paesaggi all’Università Bocconi di Milano. Il progetto espositivo prosegue con la partecipazione all’Expo Arte di Bari, la mostra alla Galleria Balestra di Portovenere, la personale alla Galleria X Area di Bergamo, l’esposizione all’Arte Fiera’96 di Bologna, la mostra Il Cuore Dello Spazio presso la Galleria Stugio G. di Milano, la mostra “Opera Assente” presso la Galleria Charta di Bergamo, l’esposizione alla Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Ruffano e la mostra antologica di paesaggi e ritratti presso la Galleria Schaer und Wildbolz a Solothurn, in Svizzera. Sostenuto da una vivace e costante promozione espositiva, Ceravolo propone una figurazione eterogeneamente contaminata dalle tradizioni grafiche del passato. In essa è di fatto possibile rintracciare elementi riconducibili all’educazione umanistica, così come espedienti caratteristici dell’arte greca, etrusco-romana e bizantina. Rifacendosi all’immaginario collettivo di culture arcaiche e classiche, Ceravolo contestualizza temporalmente le proprie opere servendosi di abili composizioni in tecnica mista. L’arte diviene così espressione di una costante evoluzione, frutto dell’incessante volontà di ricerca dell’artista bergamasco. Indagando le possibilità espressive, si dimostra aperto a tutte le innovazioni liriche e materiali della comunicazione visiva.