Brutalmente onesto. La verità di Daniel Gardiner.

C'è qualcosa di assoluto nel linguaggio infantile. I bambini sono noti per il loro candore e la capacità di manifestare pensieri e sentimenti genuinamente. Ma la possibilità di esprimere percezioni e punti di vista puri è temporanea, a causa delle abitudini e consuetudini sociali che governano la vita di un individuo maturo.

La creatività e l'immaginazione sono spesso collegate all'infanzia, ma la perseveranza creativa è ciò che distingue un artista da una persona comune. La volontà di rallentare il processo di crescita sociale, solitamente condizionato da vincoli espressivi, caratterizza infatti molti artisti.


Paul Klee fu uno dei primi a rivolgere la propria ricerca verso il linguaggio infantile. Quando, nel 1902, ritrovò i suoi disegni d'infanzia, scrisse una lettera a Lily Stumpf, la sua ragazza, affermando che quegli schizzi erano la cosa più significativa che avesse mai fatto. Secondo Klee, prendere ispirazione dall'infanzia è un modo per riabbracciare uno status primordiale, necessario per evitare la razionalità e liberare una creatività incondizionata.