Felice Beato seduce Yokohama. Il Giapponismo come modello di convivenza.

La fotografia raggiunse il Giappone circa vent'anni dopo la sua invenzione in Europa. L'artista francese Jacques Mandé Daguerre presentò pubblicamente il "dagherrotipo", il primo processo fotografico, nel 1839, mentre il primo scatto giapponese, un ritratto del daimyō Shimazu Nariakira, risale al 1857. I signori feudali, i daimyō, si rivelarono essenziali per la diffusione delle nuove tecnologie occidentali.


La Convenzione di Kanagawa (1854), il primo trattato tra USA e Giappone, pose fine alla politica del sakoku. Dopo decenni, durante i quali l'unico contatto con l’occidente era circoscritto alla presenza della Compagnia Olandese delle Indie Orientali nel porto di Nagasaki, il Giappone iniziò ad essere largamente influenzato dalle innovazioni provenienti dal Vecchio e Nuovo Continente. Città portuali come Yokohama, Kobe e Nagasaki si rivelarono l’epicentro della contaminazione occidentale e divennero sede dei principali studi fotografici.