L’Inizio. Il Giapponismo come modello di convivenza.

Il primo contatto concreto tra giapponesi e occidentali risale al periodo Momoyama (1568-1615), quando i nanban (letteralmente “barbari del sud”, termine utilizzato per identificare gli europei dal 1543) iniziarono a influenzare l'arte e la cultura giapponese. Il Giappone è infatti noto per il suo isolamento storico e, parlando dell'era pre-globalizzazione, possiamo generalmente distinguere solo due momenti in cui la cultura giapponese entrò in contatto con quella occidentale: durante il cosiddetto "secolo cristiano" (1549-1622), mentre i missionari gesuiti iniziarono a importare opere d'arte e testi occidentali; e dopo il periodo Edo (1603-1868), durante il quale la dinastia Tokugawa (Fig. 1), attraverso il bakufu (governo militare) e il sakoku (politica estera isolazionista), limitò gli scambi tra il Giappone e gli altri paesi.