La dualità della Nuova Oggettività e la figura di Max Beckmann.

Il movimento artistico noto come Nuova Oggettività (Neue Sachlichkeit) si sviluppò nella Germania del primo dopoguerra e, affermandosi come risposta-reazione al simbolismo espressionista, promosse e teorizzò l’esigenza di un ritorno alla realtà oggettiva. Con “Nuova Oggettività”, infatti, si è soliti far riferimento a uno stile pittorico di natura accademica e dalla forte componente imitativa.


Particolarmente significativa fu l’estate 1925, durante la quale si tenne la celebre mostra di Mannheim: il primo evento ufficiale dedicato al movimento. L’esposizione Neue Sachlichkeit, progettata e ordinata dal direttore della Kunsthalle di Mannheim Gustav Friedrich Hartlaub, raccoglieva disegni e dipinti di artisti come Alexander Kanoldt, Georg Schrimpf e Otto Dix che, rifacendosi al sottotitolo della mostra, erano chiamati a rappresentare la <<Pittura Tedesca dopo l’Espressionismo>> (Deutsche Malerei seit dem Expressionismus).


La rivalutazione del dato oggett