Provocare. Un'intervista a Daniel Gardiner


Daniel Gardiner nel suo studio.

Qual è il tuo background e il tuo rapporto con l'arte?


Gran parte del mio rapporto con l'arte deriva dal mio legame con la mia città natale, Bristol. Crescendo ho visto molti graffiti e li ho sempre trovati molto interessanti. Penso che crescere in una città con molta arte murale ti condizioni, che tu ne sia pienamente consapevole o meno. Bristol è inoltre è la patria di grandi artisti di strada come Inkie, Cheo, Nick Walker e Banksy. Il fatto che gli artisti di strada siano di solito autodidatti come me mi ha aiutato a pensare che avrei potuto essere coinvolto nel fare arte e creare qualcosa che avrebbe dato voce alle mie idee e pensieri. Successivamente ho scoperto altri artisti interessandosi maggiormente alla storia dell'arte e sono stato attirato dal lavoro di Jean-Michel Basquiat, Kurt Schwitters, Cy Twombly e molti altri. Adoro il linguaggio visivo creato da Basquiat. La crudezza del suo lavoro mi ha parlato, l'opera di Schwitters mi ha aiutato a capire le possibilità espressive degli oggetti all'interno dei collage e Twombly mi ha aiutato a vedere la potenza delle linee semplici e dell'astrazione.

Quali tipi di arte ti piace consumare?


Amo molto la musica e passo molto tempo ad ascoltare band diverse, mi piace particolarmente la musica punk come genere e band come Black Flag, Circle Jerks, Anti-Flag, Idles. Mi piace ascoltarli sia su vinile che in digitale. Visivamente parlando, cerco di visitare diverse mostre in gallerie sia grandi che piccole. Mi piace scoprire le novità: accettarle, comprenderle e trasformarle. Mi piace anche passeggiare per Bristol scattando foto di graffiti e murales. Molte attività commerciali locali assumono artisti di strada per dipingere l'esterno dei loro negozi, quindi c'è sempre qualcosa di nuovo da vedere in città. Bristol ha anche Upfest, il più grande festival di arte di strada e graffiti in Europa. Si svolge una volta all'anno, la città è in continua evoluzione.


Cosa sta esplora la tua arte?


Le diverse questioni che influenzano il nostro mondo, le mie idee a riguardo e il modo in cui funzionano. Creo uno specchio del mondo. Non voglio che il mio lavoro dica alle persone cosa dovrebbero pensare di un determinato problema, ma fare in modo che si confrontino con qualcosa di onesto e provocatorio. Quindi, per esempio, uno dei miei lavori riproduce l'immagine di un mostro dalla faccia rossa accanto alla frase "ci sono sempre soldi per la guerra" per comunicare qualcosa di vero e provocare un pensiero critico nello spettatore. Si spera che l'ingenuità visiva del mostro li prenda alla sprovvista e possano vedersi riflessi nell'immagine. Quindi, sono il mostro che sorride di questa terribile realtà? o sono disgustato da quanto accade? Sono interessato al fatto che la mia opera d'arte provochi queste reazioni nelle persone, in modo che possano dedicarsi un po' di più al mondo che li circonda.


C'è un'opera d'arte di cui sei più orgoglioso?


Credo Ruled by Monsters sia stato il pezzo che mi ha aiutato a fare un passo avanti nella creazione di un mio personale linguaggio visivo. Il concetto potrebbe essere letto come un'accusa ai nostri leader politici, ma si spera che provochi una reazione interiore portando le persone ad esplorare la propria sfera emotiva. La crudezza, la confusione e la qualità infantile che caratterizzano il collage mi soddisfano, volevo che fosse disarmante e crudo allo stesso tempo.


Come immagini il futuro dell'arte?


Penso che il mondo dell'arte al momento sia fantastico: stiamo vedendo più artisti ottenere visibilità attraverso piattaforme come Instagram e, di conseguenza, più persone si stanno impegnando con l'arte anche grazie a Instagram. È anche fantastico per sviluppare un pubblico per il tuo lavoro ed essere in grado di conversare con altri artisti, quindi creare queste comunità di persone che possono nutrirsi e trovare ispirazione l'una dall'altra. Le gallerie e le piattaforme online per gli artisti per vendere il loro lavoro sono state fantastiche perché hanno dato agli artisti un modo per esporre il loro lavoro a un pubblico globale e creare un seguito che altrimenti non avrebbero avuto.


Allo stesso tempo, sono anche preoccupato per il futuro dell'arte a causa del Coronavirus che minaccia di chiudere così tante strade diverse che gli artisti normalmente usano per mostrare il loro lavoro. Se le gallerie e le attività commerciali più piccole chiudono a causa del Coronavirus, sarà molto difficile per gli artisti mostrare il loro lavoro in luoghi più piccoli per raccogliere più esperienza da aggiungere ai loro portafogli. Se vogliamo vedere un'industria artistica solida, abbiamo bisogno dell'aiuto dei governi per salvare questi luoghi in modo che l'arte possa continuare a prosperare nelle comunità.